METROPOLITANE
Sistema a guida vincolata in sede segregata, prevalentemente sotterranea.
Le metropolitane tradizionali, grazie alla lunghezza dei convogli (dell'ordine dei 100 m e oltre) e alla frequenza consentita dalla protezione della sede e dai sistemi di segnalamento, consentono elevate portate (>10.000 pphpd); il forte impatto urbanistico dei cantieri è stato sensibilmente mitigato dall'adozione di tecniche di scavo con scudo meccanizzato (TBM), limitando i lavori a cielo aperto per i soli manufatti di linea (stazioni, pozzi intertratta).
Lo sviluppo delle metropolitane, particolarmente nelle realtà urbane di medio-alto rango, è andato sempre più indirizzandosi negli ultimi anni verso le cosiddette
metropolitane leggere , infrastrutture in sede segregata (completamente svincolate dal restante traffico) caratterizzate da convogli (e conseguentemente stazioni) di limitate dimensioni e da frequenze di esercizio sostenute (generalmente dai 3' ai 65'').
Queste prerogative hanno consentito, rispetto alle metropolitane pesanti, di ridurre sensibilmente i costi di realizzazione senza penalizzare in modo sostanziale l'esercizio in termini di capacità di trasporto, oltre a permettere un più facile inserimento dell'opera all'interno di agglomerati caratterizzati da preesistenze archeologiche e architettoniche.
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