TRAM SU FERRO
La moderna tranvia è un sistema di trasporto a guida vincolata in sede superficiale (riservata e promiscua), che rispetto alla tranvia tradizionale consente velocità commerciali e portate superiori grazie ad adeguati provvedimenti di protezione della sede, atti a ridurre le interferenze del sistema con il restante traffico veicolare e pedonale.
I
tram su ferro sfruttano come vincolo della via di corsa binari a scartamento ferroviario per lo più ordinario (1435 mm).
Il mercato settoriale è stato caratterizzato negli ultimi anni da politiche di concentrazione industriale da cui sono emersi quattro soggetti principali a livello europeo:
Alstom
Ansaldo
Bombardier
Siemens
Ciascuno di essi ha cercato di mettere ordine all'interno della produzione industriale delle varie componenti assorbite, cercando di portare avanti i cosiddetti "tram standard", ossia modelli caratterizzati da adattabilità, componibilità e modularità tali da potere essere facilmente adattati alle specifiche esigenze richieste dai committenti. Attualmente l'incidenza dei tram i tram standard si attesta attorno al 70% della produzione totale.
La distinzione tecnica più significativa tra i modelli di tram sul mercato riguarda l'altezza del pianale rispetto al piano del ferro.
I tram più vicini ai modelli tradizionali sono quelli a pianale parzialmente ribassato (partial low floor car), in cui i carrelli ruotano rispetto alla cassa. Rispetto ai tram tradizionali, in cui il pianale sui carrelli motori poteva arrivare ad altezze fino a 900 mm rispetto al piano del ferro, quelli di recente concezione riescono a limitare tale dislivello all'ordine dei 600 mm, mentre il resto della superficie del tram ha un pianale ad un'altezza dell'ordine dei 350 mm.
Di concezione più innovativa sono i tram a pianale completamente ribassato (full low floor car), in cui il pavimento interno ha mediamente altezza di 350 mm; questo è ottenuto adottando carrelli non convenzionali, ossia che non ruotano rispetto alla cassa, e frazionando il tram in numerose piccole casse, alcune delle quali poggiano su un carrello, mentre altre, prive di carrello, sono sospese fra le casse con carrello.
La prima famiglia di tram massimizza le prestazioni cinematiche e l'affidabilità, la seconda privilegia l'accessibilità e la fruibilità degli spazi del mezzo.
In generale tutti i principali modelli commercializzati hanno la possibilità di essere sia bidirezionali sia unidirezionali; occorre sottolineare come se da un lato i bidirezionali hanno certamente una maggiore flessibilità di esercizio, dall'altro questo aspetto si sconta perdendo alcuni posti interni a sedere rispetto a quelli mododirezionali, in conseguenza della necessità di avere le porte su entrambi lati del mezzo.
Per quanto riguarda lo scartamento, viene solitamente adottato quello tradizionale (1435 mm); è tuttavia possibile adottare scartamenti ridotti (1000 mm o altro) oppure anomali, qualora le particolari esigenze del committente lo richiedano.
Links ai siti dei produttori:
ALSTOM
ANSALDO
BOMBARDIER
CAF
SIEMENS
SKODA