Lo sviluppo delle metropolitane, particolarmente nelle realtà urbane di medio-alto rango, è andato sempre più indirizzandosi negli ultimi anni verso le cosiddette
metropolitane leggere, infrastrutture caratterizzate da convogli (e conseguentemente stazioni) di limitate dimensioni e da frequenze di esercizio sostenute (generalmente dai 3' ai 65''). Queste prerogative hanno consentito, rispetto alle metropolitane pesanti, di ridurre sensibilmente i costi di realizzazione senza penalizzare in modo sostanziale l'esercizio in termini di capacità di trasporto, oltre a permettere un più facile inserimento dell'opera all'interno di agglomerati caratterizzati da preesistenze archeologiche e architettoniche.
APM
Tra le metropolitane leggere si distinguono gli APM (o metropolitane leggere automatiche), progettate come sistemi ad automazione integrale, senza presenza di macchinisti a bordo e, in condizioni normali di esercizio, senza personale fisso nelle stazioni, a meno di eventuali servizi di accoglienza e sicurezza. La gestione e l'esercizio della linea sono demandati a un'unica base operativa situata presso il Posto Centrale di Controllo, all'interno della zona deposito.
Il sistema di automazione si basa sulle classiche architetture ATP, ATO, ATS, e su dispositivi di via che consentono di rilevare la posizione del treno e di trasmettere in sicurezza tra terra e bordo i codici che permettono di stabilire le velocità ammesse in funzione della situazione della linea (e in particolare della posizione e della velocità dei treni che precedono).
Le stazioni, come detto, sono generalmente impresenziate al pari delle vetture: il controllo e la comunicazione terra-bordo avvengono attraverso un sistema di telesorveglianza a circuito chiuso e apparecchiature di diffusione sonora per messaggi dalla e per la postazione centrale di controllo.
Una particolarità delle metropolitane leggere automatiche, da ascrivere a pieno titolo tra gli elementi peculiari della tecnologia di sistema in oggetto, è l'isolamento fisico della banchina rispetto alla via di corsa, realizzato attraverso le "porte automatiche di banchina".
Le porte di banchina, normalmente chiuse, si aprono automaticamente a bersaglio in corrispondenza delle porte dei convogli in esercizio, quando questi si arrestano in fermata.
Links ai siti dei produttori:
ALSTOM
ANSALDO
BOMBARDIER
INTAMIN
SIEMENS